un Mancini di nuovo al Bologna

Commenta 28th October , 2009
Un Mancini torna a Bologna 31 anni dopo

Anche Mancini junior gioca trequartista: entrerà nelle giovanili rossoblù indossando la maglia che svelò l’immenso talento del padre
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BOLOGNA, 3 agosto - È una questione di cuore e immaginia*mo quanto siano in tumulto quelli di Roberto Mancini e di Federica, sua mo*glie: perché un altro Mancini sta per in*dossare di nuovo la maglia del Bologna, una maglia che ti resta dentro, qualun*que altra indosserai dopo. Il nuovo Man*cini rossoblù è Andrea, classe ’ 92, tre*quartista con il vizio del gol, figlio dell’ex allenatore di Inter, Lazio e Fiorentina. Un’operazione conclu*sa nei giorni scorsi dal Bologna, direttamente con la famiglia: dal 5 agosto, cioè da merco*ledì prossimo, Andrea giocherà nel club in cui trentuno anni fa il padre aveva iniziato una carriera straordi*naria.

NEL 1978 ARRIVÒ ROBERTO - Mancini jr entrerà nella rosa della Pri*mavera, anche se è sotto età rispetto a tanti suoi compagni. E per tutti i tifosi rossoblù sarà come tornare indietro di una vita. Era il 1978 quando Roberto ar*rivò a Bologna dopo aver superato un provino. A quell’epoca era Marino Pera*ni il responsabile del settore giovanile: il baby-talento di Jesi gli era stato segnala*to da un amico, Alberto Barchiesi, e ba*starono un paio di colpi di tacco e qualche gol per far diventare Mancini un nuovo giocatore rossoblù. Aveva quattordici an*ni: due anni e mezzo dopo, il 13 settembre del 1981, avrebbe esordito in serie A, contro il Cagliari. Allenatore: Tarcisio Burgnich, difensore tosto, che intuì quan*te doti aveva questo attaccante. Mancini, che adesso è uno degli uomi*ni più pagati del mondo del calcio, firmò il primo contratto della sua carriera a set*tecento mila lire, ma avrebbe preso cinque milioni se avesse esordito in campiona*to prima di diventare maggiorenne. Evento che si realizzò. Nove gol realizzò Mancini in serie A la stagione successiva, quando sarebbe entrato nel mirino della Samp di Mantovani.

TREQUARTISTA COME IL PADRE - Un amore veloce, intenso, indimentica*bile, quello tra l’ex allenatore nerazzurro e la città dove adesso arriva il figlio An*drea. Mancini a Bologna è sempre stato di casa, anche in questo anno di inattività spesso è andato allo stadio e a trovare il suo inseparabile amico Mihajlovic, pro*tagonista di una breve e sfortunata espe*rienza sulla panchina rossoblù, conclusa con un esonero doloroso. Fu proprio Ro*berto, nel corso di una cena privata, a consigliare il serbo alla famiglia Menari*ni, con cui ha grandi rapporti di amicizia. E come in un curioso gioco del destino, tocca adesso al piccolo Andrea provare a ripercorrere la strada del padre: pensa*te che è nato il 13 settembre, cioè nello stesso giorno in cui Roberto aveva debut*tato in serie A nel 1981. Conteranno gli astri in questa nuova avventura? Attac*cante rapido, in grado di fare anche il tre*quartista, Mancini jr ha giocato nella sua breve carriera nelle giovanili della Lazio, dell’Inter e del Monza, la stagione scorsa. Di*cono che abbia la stes*sa fantasia del padre: Bologna lo aiuterà a crescere e, magari, a esplodere. Il fratello, Filippo, di due anni più grande, aveva invece debuttato nell’Inter in Coppa Italia contro la Reggina nel gennaio del 2008: centrocampista puro, in grado di giocare sulla corsia esterna, ha fatto una breve esperienza nelle gio*vanili del Manchester City e ora si sta al*lenando con il Portogruaro con cui po*trebbe anche giocare in Lega Pro, prima divisione.

Pubblicato da nanno

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