offro assistenza tesi di laurea

Laureata in Economia e commercio con esperienza pluriennale svolge ricerche bibliografiche, stesura e battitura tesi di laurea e tesine in materie giuridiche economiche aziendali ed umanistche.
info: annalisarossi2@virgilio.it
PREZZI MODICISSIMI !!!

Pubblicato da lisina6

Commenta 20th March, 2010

clamoroso: La scienza ha dimostrato che gli ebrei erano identici geneticamente agli arabi!!!!!

Clamoroso per modo di dire, era nell’aria, praticamente i geni dei famosi ebrei nel periodo di cristo sono identici agli arabi di allora con gli arabi di oggi, i vero cambiamamento si e’ avuto con la diaspora e il ritorno in isdraele.
E così i cosiddetti “Kananei” non hanno genesi differenti , solo frutto du una cultura “razzista assurda” che il dna ha smontato pezzo dopo pezzo.
Probabilmente il ceppo ebraico si isolo’ dapprima per il solo motivo economico, i padroni e i contadini (ebrei, sfruttati)
Con cio’ si evince che tutta la loro “battaglia” fra ebrei e arabi, definita integrale sotto ogni aspetto, e’ in realta’ una battaglia fraticidia al 100 per cento!!!!

Pubblicato da FANTOZZI1997-99

Commenta 20th March, 2010

Documentazione nevosa della vostrà città.

Padova:

SINTESI delle nevicate a Padova degli ultimi 50 anni, con qualche riflessione climatologica. Ed il futuro?

L’inverno 2003/2004 ha costituito una piacevole sorpresa per gli amanti della neve. Le recenti nevicate di fine febbraio-primi di marzo a Padova arrivano dopo anni con assenza quasi totale di questo fenomeno così affascinante e coinvolgente.
Andando a ritroso nel tempo ricordo lo straordinario ma isolato episodio del 13 dicembre 2001 quando una goccia fredda in quota proveniente dai Balcani portò un pomeriggio nevoso su Padova. L’eccezionalità di quell’episodio non fu tanto legata alla quantità di neve caduta, invero piuttosto modesta, quanto piuttosto al sensibile ed improvviso abbassamento termico che distese su tutti i terreni un sottile e pericolosissimo strato ghiacciato. Nei miei cinquant’anni mai ebbi modo di vedere un evento di questo tipo.
Negli anni ’90 la neve fu quasi del tutto assente dalla nostra città, a parte qualche episodio di scarsa rilevanza. Negli anni ’80 si ebbero precipitazioni nevose un po’ più consistenti, seppure non di molto, se si eccettua la straordinaria ondata di gelo con intense nevicate di metà gennaio 1985. Di quello storico periodo non parlerò perché esistono molti articoli che lo illustrano in dettaglio.
Gli inverni degli anni ’70 non furono molto ricchi di neve; forse solo qualche episodio in più, soprattutto nella prima metà. Molto nevosi furono gli anni ’60 e, per quanto i miei ricordi siano molto labili, ancora di più quelli del decennio precedente. Venti, trenta, quaranta centimetri, ma anche il mezzo metro non erano infrequenti. Spesso in quei lontani anni la neve arrivava assieme al vento da nord-est. Le bufere di neve erano abbastanza abituali. Negli ultimi tre decenni le bufere sono quasi completamente scomparse dalle nostre zone; il vento di nord-est, quando soffia, porta sì temperature rigide, ma cielo assolutamente sereno. Nelle zone centrali e meridionali del versante adriatico questo vento secco e gelido incontra l’umidità del mare favorendo nevicate anche copiose ed a quote basse.
In questo quadro s’inseriscono le novità dell’inverno 2003/2004, che sono sostanzialmente due, tra loro collegate:
1. la ricomparsa di venti freddi da nord-est associati a tempo perturbato (bora scura);
2. la conversione della pioggia in neve dovuta evidentemente all’entrata di venti freddi. Tale conversione è un evento piuttosto raro negli ultimi trent’anni: a Padova la norma è il fenomeno contrario, cioè la neve che si converte in pioggia per il sopraggiungere di vento sciroccali e la contemporanea immissione nell’atmosfera del calore latente di sublimazione che può riscaldare sensibilmente l’atmosfera.
Un’eccezione l’ho già segnalata: la nevicata del 13 dicembre 2001. Andando molto indietro nel tempo il 1° gennaio 1971, dopo una mattinata piovosa, il repentino rinforzo della tramontana portò una discreta nevicata. Anche le burrasche di Santo Stefano – già citate – spesso esordivano con la pioggia.
Quello che ho detto per la neve si potrebbe anche ripetere per un’altra meteora ormai inconsueta e quasi del tutto assente dall’ambiente urbano: la brina. Fino a metà degli anni settanta la brina sopravviveva anche in pieno giorno e per più giorni consecutivi con accumuli consistenti sugli alberi, siepi e reti. La permanenza anche per una settimana o più di nebbie fitte abbinate a temperature sotto lo zero produceva paesaggi di grande suggestione. Talora il periodo nebbioso terminava con l’irrompere di venti freddi e tesi: si assisteva allora ad un turbinio di cristalli simili alla neve, ma con un cielo terso e sole splendente.
Uniformandomi in modo poco originale alla moda imperante di proporre previsioni climatologiche, mi chiedo se le novità di quest’inverno segnino un cambio di tendenza. Ricordo che dopo la torrida estate dello scorso anno i soliti “esperti” avevano teorizzato chi un inverno molto caldo, chi uno molto rigido basandosi rispettivamente sulle teorie dell’inerzia climatica e su quello della contrapposizione. Questo inverno non ha dato ragione né agli uni né agli altri; esso è stato solo un po’ più caratterizzato nella sua parte finale dalle nevicate oggetto di questo articolo, per lo meno nella nostra Padova. E allora penso che una posizione realistica consista nell’affermare che la macchina del tempo è troppo sofisticata – basata com’è sulle leggi del caos – per poterne prevedere il suo comportamento a media-lunga scala. L’episodio interessante ed un po’ anomalo può arrivare in qualsiasi momento e non è dovuto a particolari tendenze del clima bensì a contingenti situazioni bariche che risentono di qualche blocco che porta ad un tempo di un certo tipo per un periodo più o meno lungo di tempo.
E’ d’altra parte verosimile e ormai suffragato da una consistente mole di dati che la tendenza generale provocata dall’impatto delle attività umane sul pianeta sia verso un progressivo riscaldamento. Tale tendenza iniziò verso la metà degli anni ’70. Fino a quella data il trend a partire dagli anni ’50 era verso il raffreddamento. Nei libri di climatologia di inizio anni ’70 autorevoli scienziati ipotizzavano per il futuro un clima decisamente più fresco. Le cose sono andate diversamente; l’effetto serra ha ribaltato questa presunta tendenza. Le isole di calore prodotte dalle grandi e ormai desolatamente ininterrotte aree urbane hanno poi contribuito al riscaldamento progressivo.
Stiamo per adesso a vedere quello che ci porterà l’inverno 2004/2005.

Aggiornamento 2004/2005:

fino al Natale 2004 l’inverno è stato poco significativo, con solo qualche giorno di freddo abbastanza intenso (minima -4 °C). Nebbie del tutto assenti, come pure la neve. Anche gennaio non ha presentato fenomeni di particolare rilievo. Molto interessanti invece febbraio e marzo con due/tre episodi nevosi, di cui uno, quello di marzo, molto intenso. Da tempo non si verificava una nevicata così intensa e duratura. In questi due mesi la circolazione è stata quasi costantemente improntata ad irruzioni fredde da est, con temperature basse, anche da record in qualche località. Sembra proprio che le novità dell’inverno 2003/2004 siano in qualche modo confermate. Il ritorno della neve a Padova, seppure con episodi isolati ma interessanti, sembra in qualche modo contrapporsi al “riscaldamento globale del pianeta”. Fluttuazioni (così momentanee e locali) alla tendenza complessiva sono comunque assolutamente conciliabili con la più generale inclinazione del clima.
In questo quadro generale ribadisco comunque che l’ondata di gelo improvvisa, l’abbondante nevicata può sempre comparire. D’accordo, nulla a che vedere con i bianchi e persistenti paesaggi nevosi della mia infanzia, con il vento sibilante nelle gelide notti invernali, con i fossati gelati su cui pattinare, ma pur sempre qualcosa da apprezzare e da auspicare in quanto questi episodi confermano che la macchina del tempo è per ora vitale, affascinante e sempre sorprendente, con buona pace di chi vorrebbe 365 giorni di bel tempo l’anno con piogge solo notturne! Per il futuro l’obiettivo pressante ed inderogabile è mettere in atto tutti quei correttivi al comportamento dell’uomo che possano limitare l’impatto perturbante sul clima. Uno sguardo alle code di automobili del fine settimana sulle nostre autostrade per due ore di sci in montagna o due ore di sole sulle spiagge ci può rendere ottimisti?
Inverno 2009/10
16 dicembre 2009: debolissima nevicata verso le ore 7/7,30 con sottile imbiancata
18 dicembre 2009: verso le 23 inizia a nevicare debolmente; poi cessa, con vento sostenuto da nord. Nella notte, verso le tre, inizia a nevicare forte e termina solo verso le ore 14, per un accumulo totale di 23 cm circa. Il giorno successivo, 20 dicembre, minima di -8,8 °C, massima di -
21 dicembre 2009: inizia a nevicare verso le 13, molto debolmente fino a verso le ore 19 (temperatura di circa -2 °C). Poi si intensifica; verso le ore 21,30 è molto fitta, con fiocchi larghi e temperatura che aumenta vistosamente (un decimo circa ogni dieci minuti). Il paesaggio è completamente innevato. Nevica molto fitto per tutta la serata, fino a circa mezzanotte (
10 cm); nella nottata l’aumento termico produce il cambiamento della neve in pioggia.
4 gennaio 2010: debole nevicata nel corso della giornata, con lieve accumulo che imbianca le superfici più fredde, per breve tempo
26 gennaio 2010: inizia a nevicare leggermente verso le 11,15, si intensifica verso le 12,30. Nel pomeriggio la neve si intensifica, è asciutta e tende ad imbiancare le superfici, che a fine nevicata saranno discretamente bianche (non le strade). Finisce verso le ore 16. Accumulo da stimare attorno al mezzo centimetro circa.
29 – 30 gennaio 2010: inizia a nevicare verso le ore 21 e si infittisce via via, imbiancando verso le 22,30 tutte le superficie. Paesaggio molto suggestivo verso la mezzanotte, con alberi ben carichi di neve. Finisce verso le ore 3 di notte, per un accumulo di circa
6 cm.
30 – 31 gennaio 2010: in serata del 30 pioggia, mista a qualche fiocco; durante la notte si alza il vento da nord-est; verso le ore due inizia a nevicare molto fitto, con vento: è bufera di neve. Al termine della nevicata, verso le ore cinque del mattino, saranno circa
3 cm di neve.
9 – 10 marzo 2010: per tutta la giornata del 9 forte e continuo vento di tramontana, con raffiche anche sui 60 km/h. In serata inizia a nevicare, con fiocchi piccoli, sempre accompagnati da intense raffiche: è bufera di neve a tratti. In nottata forti e pericolose raffiche di vento, ma niente neve, con temperature in diminuzione. Verso le 7 di mattina inizia a nevicare; nevica per tutta la giornata, sempre con vento teso di tramontana. E’ bufera di neve, come da tempo non si vedeva a Padova. La nevicata tende a diminuire di intensità in serata e, nella notte, si esaurisce completamente. L’accumulo al suolo non è molto elevato, essendo una neve piuttosto bagnata, ma i campi ed i tetti sono tutti imbiancati. L’accumulo è irregolare per le forti raffiche di vento. Si può stimare in
4 cm

Pubblicato da TheWolf1991.1991

Commenta 20th March, 2010

Documentazione nevosa della vostrà citta.

Padova:

SINTESI delle nevicate a Padova degli ultimi 50 anni, con qualche riflessione climatologica. Ed il futuro?

L’inverno 2003/2004 ha costituito una piacevole sorpresa per gli amanti della neve. Le recenti nevicate di fine febbraio-primi di marzo a Padova arrivano dopo anni con assenza quasi totale di questo fenomeno così affascinante e coinvolgente.
Andando a ritroso nel tempo ricordo lo straordinario ma isolato episodio del 13 dicembre 2001 quando una goccia fredda in quota proveniente dai Balcani portò un pomeriggio nevoso su Padova. L’eccezionalità di quell’episodio non fu tanto legata alla quantità di neve caduta, invero piuttosto modesta, quanto piuttosto al sensibile ed improvviso abbassamento termico che distese su tutti i terreni un sottile e pericolosissimo strato ghiacciato. Nei miei cinquant’anni mai ebbi modo di vedere un evento di questo tipo.
Negli anni ’90 la neve fu quasi del tutto assente dalla nostra città, a parte qualche episodio di scarsa rilevanza. Negli anni ’80 si ebbero precipitazioni nevose un po’ più consistenti, seppure non di molto, se si eccettua la straordinaria ondata di gelo con intense nevicate di metà gennaio 1985. Di quello storico periodo non parlerò perché esistono molti articoli che lo illustrano in dettaglio.
Gli inverni degli anni ’70 non furono molto ricchi di neve; forse solo qualche episodio in più, soprattutto nella prima metà. Molto nevosi furono gli anni ’60 e, per quanto i miei ricordi siano molto labili, ancora di più quelli del decennio precedente. Venti, trenta, quaranta centimetri, ma anche il mezzo metro non erano infrequenti. Spesso in quei lontani anni la neve arrivava assieme al vento da nord-est. Le bufere di neve erano abbastanza abituali; tradizionale quella che interessava puntualmente il Triveneto attorno al giorno di Santo Stefano, chiamata appunto burrasca di Santo Stefano. Negli ultimi tre decenni le bufere sono quasi completamente scomparse dalle nostre zone; il vento di nord-est, quando soffia, porta sì temperature rigide, ma cielo assolutamente sereno. Nelle zone centrali e meridionali del versante adriatico questo vento secco e gelido incontra l’umidità del mare favorendo nevicate anche copiose ed a quote basse.
In questo quadro s’inseriscono le novità dell’inverno 2003/2004, che sono sostanzialmente due, tra loro collegate:
1. la ricomparsa di venti freddi da nord-est associati a tempo perturbato (bora scura);
2. la conversione della pioggia in neve dovuta evidentemente all’entrata di venti freddi. Tale conversione è un evento piuttosto raro negli ultimi trent’anni: a Padova la norma è il fenomeno contrario, cioè la neve che si converte in pioggia per il sopraggiungere di vento sciroccali e la contemporanea immissione nell’atmosfera del calore latente di sublimazione che può riscaldare sensibilmente l’atmosfera.
Un’eccezione l’ho già segnalata: la nevicata del 13 dicembre 2001. Andando molto indietro nel tempo il 1° gennaio 1971, dopo una mattinata piovosa, il repentino rinforzo della tramontana portò una discreta nevicata. Anche le burrasche di Santo Stefano – già citate – spesso esordivano con la pioggia.
Quello che ho detto per la neve si potrebbe anche ripetere per un’altra meteora ormai inconsueta e quasi del tutto assente dall’ambiente urbano: la brina. Fino a metà degli anni settanta la brina sopravviveva anche in pieno giorno e per più giorni consecutivi con accumuli consistenti sugli alberi, siepi e reti. La permanenza anche per una settimana o più di nebbie fitte abbinate a temperature sotto lo zero produceva paesaggi di grande suggestione. Talora il periodo nebbioso terminava con l’irrompere di venti freddi e tesi: si assisteva allora ad un turbinio di cristalli simili alla neve, ma con un cielo terso e sole splendente.
Uniformandomi in modo poco originale alla moda imperante di proporre previsioni climatologiche, mi chiedo se le novità di quest’inverno segnino un cambio di tendenza. Ricordo che dopo la torrida estate dello scorso anno i soliti “esperti” avevano teorizzato chi un inverno molto caldo, chi uno molto rigido basandosi rispettivamente sulle teorie dell’inerzia climatica e su quello della contrapposizione. Questo inverno non ha dato ragione né agli uni né agli altri; esso è stato solo un po’ più caratterizzato nella sua parte finale dalle nevicate oggetto di questo articolo, per lo meno nella nostra Padova. E allora penso che una posizione realistica consista nell’affermare che la macchina del tempo è troppo sofisticata – basata com’è sulle leggi del caos – per poterne prevedere il suo comportamento a media-lunga scala. L’episodio interessante ed un po’ anomalo può arrivare in qualsiasi momento e non è dovuto a particolari tendenze del clima bensì a contingenti situazioni bariche che risentono di qualche blocco che porta ad un tempo di un certo tipo per un periodo più o meno lungo di tempo.
E’ d’altra parte verosimile e ormai suffragato da una consistente mole di dati che la tendenza generale provocata dall’impatto delle attività umane sul pianeta sia verso un progressivo riscaldamento. Tale tendenza iniziò verso la metà degli anni ’70. Fino a quella data il trend a partire dagli anni ’50 era verso il raffreddamento. Nei libri di climatologia di inizio anni ’70 autorevoli scienziati ipotizzavano per il futuro un clima decisamente più fresco. Le cose sono andate diversamente; l’effetto serra ha ribaltato questa presunta tendenza. Le isole di calore prodotte dalle grandi e ormai desolatamente ininterrotte aree urbane hanno poi contribuito al riscaldamento progressivo.
Stiamo per adesso a vedere quello che ci porterà l’inverno 2004/2005.

Aggiornamento 2004/2005:

fino al Natale 2004 l’inverno è stato poco significativo, con solo qualche giorno di freddo abbastanza intenso (minima -4 °C). Nebbie del tutto assenti, come pure la neve. Anche gennaio non ha presentato fenomeni di particolare rilievo. Molto interessanti invece febbraio e marzo con due/tre episodi nevosi, di cui uno, quello di marzo, molto intenso. Da tempo non si verificava una nevicata così intensa e duratura. In questi due mesi la circolazione è stata quasi costantemente improntata ad irruzioni fredde da est, con temperature basse, anche da record in qualche località. Sembra proprio che le novità dell’inverno 2003/2004 siano in qualche modo confermate. Il ritorno della neve a Padova, seppure con episodi isolati ma interessanti, sembra in qualche modo contrapporsi al “riscaldamento globale del pianeta”. Fluttuazioni (così momentanee e locali) alla tendenza complessiva sono comunque assolutamente conciliabili con la più generale inclinazione del clima.
In questo quadro generale ribadisco comunque che l’ondata di gelo improvvisa, l’abbondante nevicata può sempre comparire. D’accordo, nulla a che vedere con i bianchi e persistenti paesaggi nevosi della mia infanzia, con il vento sibilante nelle gelide notti invernali, con i fossati gelati su cui pattinare, ma pur sempre qualcosa da apprezzare e da auspicare in quanto questi episodi confermano che la macchina del tempo è per ora vitale, affascinante e sempre sorprendente, con buona pace di chi vorrebbe 365 giorni di bel tempo l’anno con piogge solo notturne! Per il futuro l’obiettivo pressante ed inderogabile è mettere in atto tutti quei correttivi al comportamento dell’uomo che possano limitare l’impatto perturbante sul clima. Uno sguardo alle code di automobili del fine settimana sulle nostre autostrade per due ore di sci in montagna o due ore di sole sulle spiagge ci può rendere ottimisti?
Inverno 2009/10
16 dicembre 2009: debolissima nevicata verso le ore 7/7,30 con sottile imbiancata
18 dicembre 2009: verso le 23 inizia a nevicare debolmente; poi cessa, con vento sostenuto da nord. Nella notte, verso le tre, inizia a nevicare forte e termina solo verso le ore 14, per un accumulo totale di 23 cm circa. Il giorno successivo, 20 dicembre, minima di -8,8 °C, massima di -
21 dicembre 2009: inizia a nevicare verso le 13, molto debolmente fino a verso le ore 19 (temperatura di circa -2 °C). Poi si intensifica; verso le ore 21,30 è molto fitta, con fiocchi larghi e temperatura che aumenta vistosamente (un decimo circa ogni dieci minuti). Il paesaggio è completamente innevato. Nevica molto fitto per tutta la serata, fino a circa mezzanotte (
10 cm); nella nottata l’aumento termico produce il cambiamento della neve in pioggia.
4 gennaio 2010: debole nevicata nel corso della giornata, con lieve accumulo che imbianca le superfici più fredde, per breve tempo
26 gennaio 2010: inizia a nevicare leggermente verso le 11,15, si intensifica verso le 12,30. Nel pomeriggio la neve si intensifica, è asciutta e tende ad imbiancare le superfici, che a fine nevicata saranno discretamente bianche (non le strade). Finisce verso le ore 16. Accumulo da stimare attorno al mezzo centimetro circa.
29 – 30 gennaio 2010: inizia a nevicare verso le ore 21 e si infittisce via via, imbiancando verso le 22,30 tutte le superficie. Paesaggio molto suggestivo verso la mezzanotte, con alberi ben carichi di neve. Finisce verso le ore 3 di notte, per un accumulo di circa
6 cm.
30 – 31 gennaio 2010: in serata del 30 pioggia, mista a qualche fiocco; durante la notte si alza il vento da nord-est; verso le ore due inizia a nevicare molto fitto, con vento: è bufera di neve. Al termine della nevicata, verso le ore cinque del mattino, saranno circa
3 cm di neve.
9 – 10 marzo 2010: per tutta la giornata del 9 forte e continuo vento di tramontana, con raffiche anche sui 60 km/h. In serata inizia a nevicare, con fiocchi piccoli, sempre accompagnati da intense raffiche: è bufera di neve a tratti. In nottata forti e pericolose raffiche di vento, ma niente neve, con temperature in diminuzione. Verso le 7 di mattina inizia a nevicare; nevica per tutta la giornata, sempre con vento teso di tramontana. E’ bufera di neve, come da tempo non si vedeva a Padova. La nevicata tende a diminuire di intensità in serata e, nella notte, si esaurisce completamente. L’accumulo al suolo non è molto elevato, essendo una neve piuttosto bagnata, ma i campi ed i tetti sono tutti imbiancati. L’accumulo è irregolare per le forti raffiche di vento. Si può stimare in
4 cm

Pubblicato da TheWolf1991.1991

Commenta 20th March, 2010

PATTERN CHAMPIONSHIP: REGOLAMENTO E CALENDARIO

REGOLAMENTO

Il gioco consiste nel pronosticare uno ed un solo cavallo nelle principali corse di gruppo 1 europee ed extra europee incluse alcune prove meno conosciute con dotazione superiore ai 500000$.

Ai fini del gioco verranno considerate valide solamente corse con almeno 6 partenti alla dichiarazione degli stessi.

Il gioco sara’ articolato in prove, ogni giornata indipendentemente dal numero di corse, sara’ consierata’ una prova.

Il pronostico potra’ essere modificato per un numero indeterminato di volte entro i 5 minuti antecedenti l’orario ufficiale di partenza (es: orario ufficiale 15.05, termine limite visualizzato 15.00).

E’ possibile a propria discrezione introdurre una riserva, per cui varranno le stesse regole del cavallo "titolare".

Non verra’ assegnato alcun punteggio nel caso in cui il cavallo "titolare" dovesse essere non partente ed il giocatore non avesse inserito alcuna riserva.

Il cavallo "titolare" o l’eventuale riserva subentrata otterra’ un punteggio se si classifichera’ al traguardo nei primi 3 posti. In caso di corse con 16 o piu’ partenti verra’ assegnato un punteggio anche se dovesse classificarsi quarto.

Il sistema di punteggio si basera’ sul numero di partenti effettivi e sara’ cosi articolato:

Corse con meno di 8 partenti : 3pt al terzo, 5pt al secondo, 8pt al primo

Corse da 8 a 11 partenti : 4pt al terzo, 6pt al secondo, 10pt al primo

Corse da 12 a 15 partenti : 5pt al terzo, 7 al secondo, 12pt al primo

Corse con piu’ di 15 partenti : 2pt al quarto, 6pt al terzo, 8pt al secondo, 14pt al primo

Pubblicato da momo

Commenta 20th March, 2010

ip per galaxytool

salve sto configurando galaxytool per ogame e mi richiede il l’indirizzo ip del mio host di mysql …dove lo trovo qua??grazie

Pubblicato da rubensuper

Commenta 20th March, 2010

Quanto siete alti? La vostra altezza.

:eek:

Pubblicato da TheWolf1991.1991

Commenta 20th March, 2010

Virus problem please help?

Heyyy guys, in a bot of a dilly of a piccle I downloaded what i thought was a zipped folder of Media but it turned out to be an extremely bad software that disabled all my anti virus software, gave me a nice desktop background, and won’t allow me to access add or remove programs, how do i get rid of this????? their are 5 new icons in my Drive wrqg, s, sofxlipg, oxhpb, jfjku PLZ HELP!!!

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Pubblicato da Tartdha

Commenta 20th March, 2010

Unusual icons on my desktop?

My computer was acting real funny, hanging up in the middle of processes, not letting me access task manager to quit them, etc.. I started in Safe Mode with networking and completed a full virus scan. I ran Chkdsk and it took 18 hours. It replaced bad clusters in about 20 files. Now Windows won’t start. It gives me the option to repair and I click on it, but nothing ever happens other than a black screen with my cursor arrow on it. I tried to start Windows normally and the same thing happens. Please only answer if you know what you’re talking about. Teens trying to up their points count by giving stupid answers will get thumbs down.

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Pubblicato da Tartdha

Commenta 20th March, 2010

Cannot connect to the internet in Safe Mode with Networking?

I have one of those fake security center viruses, it’s blocking me from getting on the internet and it’s blocking mcafee. Can someone please tell me if there’s any way of removing it manually or at least un blocking the Internet? Please!!!!

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Pubblicato da Tartdha

Commenta 20th March, 2010

Two viruses, one problem?

Hey, Since defragging the disk won’t do much to improve Windows XP performance, here are 23 suggestions that will. Each can enhance the performance and reliability of your customers’ PCs. Best of all, most of them will cost you nothing. 1.) To decrease a system’s boot time and increase system performance, use the money you save by not buying defragmentation software — the built-in Windows defragmenter works just fine — and instead equip the computer with an Ultra-133 or Serial ATA hard drive with 8-MB cache buffer. 2.) If a PC has less than 512 MB of RAM, add more memory. This is a relatively inexpensive and easy upgrade that can dramatically improve system performance. 3.) Ensure that Windows XP is utilizing the NTFS file system. If you’re not sure, here’s how to check: First, double-click the My Computer icon, right-click on the C: Drive, then select Properties. Next, examine the File System type; if it says FAT32, then back-up any important data. Next, click Start, click Run, type CMD, and then click OK. At the prompt, type CONVERT C: /FS:NTFS and press the Enter key. This process may take a while; it’s important that the computer be uninterrupted and virus-free. The file system used by the bootable drive will be either FAT32 or NTFS. I highly recommend NTFS for its superior security, reliability, and efficiency with larger disk drives. 4.) Disable file indexing. The indexing service extracts information from documents and other files on the hard drive and creates a “searchable keyword index.” As you can imagine, this process can be quite taxing on any system.The idea is that the user can search for a word, phrase, or property inside a document, should they have hundreds or thousands of documents and not know the file name of the document they want. Windows XP’s built-in search functionality can still perform these kinds of searches without the Indexing service. It just takes longer. The OS has to open each file at the time of the request to help find what the user is looking for. Most people never need this feature of search. Those who do are typically in a large corporate environment where thousands of documents are located on at least one server. But if you’re a typical system builder, most of your clients are small and medium businesses. And if your clients have no need for this search feature, I recommend disabling it. Here’s how: First, double-click the My Computer icon. Next, right-click on the C: Drive, then select Properties.Uncheck “Allow Indexing Service to index this disk for fast file searching.” Next, apply changes to “C: subfolders and files,” and click OK. If a warning or error message appears (such as “Access is denied”), click the Ignore All button. 5.) Update the PC’s video and motherboard chipset drivers. Also, update and configure the BIOS. For more information on how to configure your BIOS properly,see this article on my site. 6.) Empty the Windows Prefetch folder every three months or so. Windows XP can “prefetch” portions of data and applications that are used frequently. This makes processes appear to load faster when called upon by the user. That’s fine. But over time, the prefetch folder may become overloaded with references to files and applications no longer in use. When that happens, Windows XP is wasting time, and slowing system performance, by pre-loading them. Nothing critical is in this folder, and the entire contents are safe to delete. 7.) Once a month, run a disk cleanup. Here’s how: Double-click the My Computer icon. Then right-click on the C: drive and select Properties. Click the Disk Cleanup button — it’s just to the right of the Capacity pie graph — and delete all temporary files. 8.) In your Device Manager, double-click on the IDE ATA/ATAPI Controllers device, and ensure that DMA is enabled for each drive you have connected to the Primary and Secondary controller. Do this by double-clicking on Primary IDE Channel. Then click the Advanced Settings tab. Ensure the Transfer Mode is set to “DMA if available” for both Device 0 and Device 1. Then repeat this process with the Secondary IDE Channel. 9.) Upgrade the cabling. As hard-drive technology improves, the cabling requirements to achieve these performance boosts have become more stringent. Be sure to use 80-wire Ultra-133 cables on all of your IDE devices with the connectors properly assigned to the matching Master/Slave/Motherboard sockets. A single device must be at the end of the cable; connecting a single drive to the middle connector on a ribbon cable will cause signaling problems. With Ultra DMA hard drives, these signaling problems will prevent the drive from performing at its maximum potential. Also, because these cables inherently support “cable select,” the location of each drive on the cable is important. For these reasons, the cable is designed so drive positioning is explicitly clear. Feel free to contact me on yahoo anytime, I am online 24*7.Even if it says that I am offline, I am online and you can message me on yahoo messenger too.

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Pubblicato da Tartdha

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Che dire;Geniale!!!

http://www.youtube.com/watch?v=qybUFnY7Y8w

Pubblicato da fabriziotorino

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La Stazione Piu’ Alta Del Mondo

Vuoi sapere che temperatura fà sul tetto del mondo?
http://www.share-everest.com/cms/node/379

Pubblicato da blu 0

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Problema porte emule e utorrent

Forum: Internet e i suoi segreti
Scritto da: Markus93
Ora messaggio: 19 March 2010 alle 20:46

Pubblicato da WinnySpot crawler

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Problema porte emule e utorrent

Forum: Internet e i suoi segreti
Scritto da: Markus93
Ora messaggio: 19 March 2010 alle 20:46

Pubblicato da WinnySpot crawler

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