Mettere in discussione un grande amore dopo un lutto

Commenta 9th December , 2008
AVVERTENZE: E’ un caso molto diverso dai soliti, il mio caso.
Portate pazienza sarò molto lungo … ma spero qualcuno mi dedichi del tempo nel leggere tutto e consigliarmi.

L’oggetto è: può un lutto importante aver disorientato così tanto la mia ragazza da farle mettere tutto in discussione, me compreso?

Partiamo dall’inizio-

Io 35 anni, Alessandro, laureato, impiegato, ragazzo estroverso, vivace, istintivo, sensibilissimo, creativo, forse un pò iperattivo/ansioso/apprensivo, famiglia unita e con pochissimi problemi (mia mamma ansiosa, da cui un pò anche io).

Io molto insicuro, mi appoggio agli altri, spesso ho paura di restare solo.

Lei 30 anni, Lucia, laureata, impiegato, l’opposto di me: introversa, calma, riflessiva, seria, molto determinata e proiettata al lavoro, ma con il cervello sempre con mille pensieri, derivanti da una famiglia con un problema forte: la mamma malata di cancro e il rapporto mamma/papà che non è il massimo dell’esempio come coppia che si ama.

Lei è "moderna", punta sulla carriera, non teme di restare sola, non sente il bisogno di sposarsi ne di diventare mamma.

Non lo sente a 30 anni (OGGI).

Nel 2004, 4 anni fa … inizia la nostra storia: gli opposti si attraggono e compensiamo il nostro modo di essere.

Io di origine marchigiane, lavoro a Milano.

Lei di origini Pugliesi, lavora a Milano il primo anno, poi va a Torino per 3 anni, e quest’anno, luglio, torna definitivamente a Milano (la stessa azienda che l’ha spostata per farle fare esperienza).

Abbiamo quindi avuto per 3 anni una relazione a distanza (ma il week end era nostro!).

Nel 2007, ad Agosto la mamma di Lucia muore.

Per Lucia la mamma era TUTTO: la sua guida costante, con cui, per telefono ci si sentiva ogni giorno, anche più volte al giorno.

Il padre per Lucia era una figura insesistente.

In tutto il calvario della malattia e della morte io sono stato sempre molto vicino a Lucia, forse anche più del necessario.

Dopo la morte della mamma io ho assunto quasi un atteggiamento protettivo, forse eccessivo (la mia ansia …) che lei più volte mi ha rimproverato (è una ragazza molto INDIPENDENTE).

La mancanza della mamma l’ha cominciata ad avvertire ogni giorno di più.

Il padre lo recupera, telefonicamente, ma è solo per facciata.

Vivendo sola a Torino, era sola nel suo dolore, tra i pianti e il ricordo della mammma: e lei voleva stare in questo stato di solitudine col suo dolore.

Pochi mesi fa è stata trasferita a Milano, dove io lavoro e vivo.

Io, lei, felici! finalmente addio al treno Torino-Milano.

E’ venuta a vivere da me (convivenza) in modalità part-time :-) ovvero 4/5 giorni della settimana da me, 2/3 dalla sua migliore amica, 3 anni più grande, che vive a Milano, single, quasi una sorella, precaria, molto pessimista e con un carattere molto difficile.

Durante la convivenza con me i suoi spazi di solitutine e di dolore le sono mancati.

Spesso a cena, la sera, lei, già di poche parole, non parlava .. e io la spronavo a … il sesso tra noi sempre meno fino a scomparire (complice anche un trauma alla gamba che non poteva muovere per 3 mesi).

1 mese fa, in occasione di una gita della mia famiglia a Milano, famiglia allegra, che ama la compagnia .. lei mi dice che non se la sente di unirsi.

Da li finalmente mi tira fuori tutto: è triste, smarrita, vuole stare un pò sola, non sentirmi per un periodo, riflettere, capire, tra lacrime e pianti.

Torna dalla amica del cuore, inizia la nostra pausa di riflessione (1 mese e mezzo fa).

Io le mando una mail dopo circa 10 giorni per sapere come stava, e se le andava di fare un esursione fuori porta il sabato di fine settimana … lei mi risponde, cercando di spiegarmi esattamente così:

Mail di LUCIA:

"Ciao!
condivido il fatto che nn abbiamo condiviso tante cose…scusa il gioco di parole…soprattutto nell’ultimo periodo…non è colpa tua…per la maggior parte delle volte è stata colpa mia..mi ricordo quando tu mi dicevi "ma perchè non parli"…il fatto è che molte cose, non mi va di condividerle..soprattutto tutto il dolore dell’ultimo periodo…fa parte di me..è il mio maledetto carattere..nn è un modo di fare..
… sento sempre di più il peso di aver perso un punto di riferimento fondamentale…la mia mamma….e quindi mi sento persa…da qui tutti i "macelli nel mettere in discussione tutto…anche te…che sei poi la persona a me più vicina…
ci sono tante cose da dire…ce le diremo..piano piano…

il fatto di provare nuove emozioni con riscoperte di posti nuovi o altro non so se può essere una soluzione…o un aiuto…vedremo… lo sperimentiamo cmq…vorrei fare anche io qualcosa…

ci sentiamo venerdì, allora, un bacetto grande…
e scusami ancora… per tutto…"

Ci ho parlato più volte, lei spesso piange … ci tiene a me ma ora non è in grado di pensare alla storia ne di vedersi.
L’unica cosa che la distrae è il lavoro, su cui si è buttata a capofitto …
Mi chiedo: ma se la mamma c’era ancora sarebbe andata in crisi cmq?
E’ davvero la perdita della mamma il motivo per cui mi ha messo in un angolo e si è freddata con me?
Sa che sono una ragazzo che la ama tanto (forse troppo, temo di averle dato sempre TROPPE certezze), che sono prezioso ma ora è tutto in discussione … non sa quello che vuole, le manca la guida.

Da una frequenza (PRIMA) di sentirci tutti i giorni e vederci quasi tutti i giorni siamo passati (dal 1° novembre) a sentirci/vederci 1 volta a settimana …

L’ultima volta siamo stati a Venezia e il mio atteggiamento è stato di non parlare di noi, abbiamo parlato di altro (lavoro, cinema, etc..)

Io ogni tanto ho provato ad abbracciarla ma lei era fredda.. molto fredda …
Quando ci siamo salutati la sera mi ha abbracciato molto forte … e mi ha ringraziato.

Mi ringrazia e si scusa … si scusa per tutto …

Non so cosa fare e cosa pensare …
La nostra è stata una bella storia .. anche se dal giorno del lutto sessualmente lei si è spenta .. e quindi spesso io insistevo nonostante notavo che lei non voleva …

Ma cosa devo fare?

Deve metabolizzare il lutto? (è passato 1 anno circa …)
Attendere ancora in questo oblio?
L’ultima volta in cui abbiamo parlato di noi (lei con le lacrime) mi ha detto " mi rendo conto che tu puoi lasciarmi in qualunque momento ma io ora sento il bisogno di stare per fatti miei, da sola, non ho voglia di condividere nemmeno con te".

"Cosa vuoi fare? se puoi aspettare … ma non so … "

Io le dico che le do tutto il tempo che le serve … sto cercando (con molti sforzi) quando ci vediamo di fare l’amico … di non parlare della nostra storia … e aspettare da lei dei segnali .. faccio bene?

Ogni qualvola (1 volta a settimana in media) ma invito per una uscita serale (teatro, cinema, etc.) lei accetta sempre … ma poi quando stiamo insieme la vedo come SPENTA!

Qualche volta mi prende la mano e o un segnale di abbraccio .. ma per poco tempo … giusto per …

PS: Una cosa importante: lei, lucia, è la classica persona che mette tutto dentro, non parla, e poi all’improvviso, quando c’è la goccia che fa traboccare tira tutto fuori .. dopo la morte della mamma abbiamo fatto vacanze, incontri, serate, etc… e a me sembrava avesse reagito fin troppo bene … in realtà il macigno dentro di lei cresceva … e io cercavo di non vederlo .. fino al giorno in cui mi ha tirato tutto fuori

Pubblicato da ragazzosolare

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