LA PRESUNTA SUPERIRORITA’ MORALE DELLA..
LE MANI DI QUADRA SULLA CITTA’ – E le mani sulla città, secondo gli inquirenti, sono quelle di Quadra, la società di progettazione che a Firenze avrebbe collezionato favori su favori nellufficio edilizia di Palazzo Vecchio. In carcere è finito Giovanni Benedetti, 51 anni, geometra dellufficio edili#zia privata del Comune. Agli arresti domiciliari Alberto Formigli, 48 anni, ex capogruppo del Pd in Comune, Bruno Ciolli, 63 anni, funzionario allufficio edilizia privata da poco in pensione, Riccardo Bartoloni, 54 anni, ex presidente dellordine degli architetti e socio di Quadra come Alberto Vinattieri, 48 anni. Per loro laccusa è di associazione per delinquere e corruzione. Domiciliari anche per gli imprenditori Paolo Perugi, 56 anni, e Francesco Bini, 34 anni. Indagato anche lattuale vice presidente del consiglio comunale Salvatore Scino, del Pd che sarebbe stato favorito da Benedetti in una dichiarazione di inizio attività di alcuni lavori. Il ruolo di intermediario politico era di Formigli, fondatore e socio occulto di Quadra, definito dal gip il «cavallo di Troia» negli uffici di Palazzo Vecchio per portare avanti gli interessi della società. Ufficialmente non era più socio di Quadra dal marzo 2004, quando aveva ceduto le sue quote a Bartoloni e Vinattieri, ma di fatto continuava a partecipare in prima persona alle riunioni, a pagare mille euro al mese per le spese, e a occuparsi di tutta la gestione, piano ferie compreso. Dallaltro lato dava parere favorevole tutte le volte in cui il consiglio comunale era chiamato a deliberare pratiche gestite da Quadra, invece di astenersi. Indagato per associazione a delinquere anche il suo alter ego, Antongiulio Barbaro, 49 anni, successore alla presidenza della terza commmissione urbanistica dopo che Formigli diventa capogruppo, al quale è del tutto sottomesso, scrivono gli inquirenti. Per lui la procura aveva chiesto larresto ad aprile quando è stata presentata la richiesta in tribunale ma il gip non lha ritenuto necessario dopo la sua uscita di scena con le ultime elezioni comunali. «Andare alla Quadra significava ottenere i permessi che si volevano», hanno spiegato i pm. In un «rapporto anomalo tra pubblici ufficiali controllori e imprenditori controllati», scrive il gip.
DOPPIA CORSIA PREFERENZIALE – A Palazzo Vecchio Quadra disponeva di una doppia corsia preferenziale: sul fronte amministrativo i due geometri dellufficio edilizia privata, il capo Bruno Ciolli e il vice Giovanni Benedetti. Sul fronte politico Formigli e il suo successore Barbaro. Imprenditori e professionisti entravano ed uscivano da Palazzo Vecchio come se fosse casa loro, racconta linchiesta. Sono 21 le pratiche edilizie finite nel mirino della procura, quasi tutte «garantite» dal marchio Quadra: si va dai complessi residenziali costruiti dal gruppo Margheri e dalla trasformazione dellex cinema Stadio in appartamenti, alla progettazione del#la piscina Costoli. Incarico questultimo che Quadra aveva ottenuto dalla Ui#sp (Unione sport per tutti), di cui Formigli è dirigente. Il gip ha respinto alcune richieste di interdizione per tre imprenditori (Mario Margheri, Lorenzo Giudici, Antonio Giaffreda) perché spiega la misura sarebbe inadeguata ad impedire la corruzione. Bastano poche immagini catturate dagli investigatori della polizia stradale o alcune conversazioni captate dalle microspie negli uffici di Palazzo Vecchio o di Quadra per capire fino a che punto arrivava lintreccio tra i personaggi di questa vicenda. Quando Bartoloni detta alcune modifiche per far approvare un progetto a scrivere sotto dettatura, nel suo stesso ufficio, è il geometra Benedetti prima che Ciolli firmi la pratica come capo ufficio. O quella volta in cui un ispettore va in Palazzo Vecchio e trova Bartoloni in persona che lavora al computer di Benedetti; e ancora quando il geometra Alberto Vinattieri, già di#pendente part-time del Comune, viene visto normalmente lavorare al tavolo di Benedetti. Benedetti che affida a Quadra una pratica per cinque istanze di condono edilizio presentate dalla zia senza sborsare un euro. A dimostrazio#ne della «società» messa in piedi dal gruppo, spiega poi il giudice Lupo, è lalto tenore di vita dei tecnici di Palazzo Vecchio.
VIAGGI ALL’ESTERO – Sul conto corrente di Bruno Ciolli e su quello della figlia ci sono numerosi versamenti non riconducili allattività lavorativa di due dipendenti: gli investigatori trovano 57 mila euro sul conto di Bruno, 114 su quello della figlia Monica. La stessa che acquista un appartamento nel complesso Dalmazia di viale Corsica dal gruppo Margheri pagandolo solo 183 mila euro. Non è stata trovata traccia del pagamento di 70 mila euro che lei sostiene di aver pagato in nero e di altri 36 mila euro de#nunciati nel contratto. Ci sono poi gli affari in Ucraina di Ciolli e Benedetti, luomo che in alcune conversazioni viene indicato come il «portaborse di Ciolli che lo segue come un cagnolino». Talmente uniti da scambiarsi il badge per coprirsi durante le assenze dallufficio. Insieme avevano contatti con professionisti e imprenditori allestero per lattività di compravendita di immobili. E Ciolli con la Western Union spedisce continuamente denaro in Ucraina e risulta socio di due pizzerie. Laggiù può contare su unampia scelta di ragazze che fungono da prestanome per aprire conti correnti e riceve#re così i bonifici dallItalia. Ma nel Capodanno 2008 Ciolli non è in Ucraina. Sceglie New York per le sue vacanze. Ha terminato le ferie, per questo dal 27 dicembre al 2 gennaio usufruisce di un permesso straordinario retribuito per gravi motivi familiari. La mamma è malata, racconta. Durante una perquisizione un anno fa gli investigatori troveranno una sua foto sotto la Statua della Libertà…
E siamo solo all’inizio…
Fonte: Corriere Fiorentino.it
Pubblicato da luraboblu


































