Italia: breviario politico minimo ad usum berlusconi
Punto primo: nessun capo di stato, con un po di cervello, dice sempre quel che pensa. La battuta su Obama era infelice, come poteva il nostro premier sperare che non fosse subito usata contro di lui dallopposizione. Capisco che allopposizione in Italia cè Veltroni, ma non esageriamo con le reazioni, qualche risolino gli è scappato, non facciamone un dramma. Che poi i giornali di mezzo mondo commentino, anche crudamente, le uscite di un uomo pubblico e Berlusconi lo è: non è cosa fuori dal creato. Certo Berlusconi può anche asservire i media italiani, ma non può sperare in un coro mondiale di lodi sperticate ad ogni sua battuta. Tra laltro il senso dellumorismo inglese è particolarmente diverso da quello italiano, senza contare che il senso dello humor berlusconiano è già difficilmente digeribile per un italiano, figuriamoci per uno straniero.Del resto cosa importa a Berlusconi, tanto il suo elettorato crederà alla vulgata berlusconiana come sempre e, per fortuna di Berlusconi, i lettori del New York Times non votano in Italia.Punto due e il più grave: un capo di stato non può insultare pubblicamente un rappresentante della stampa straniera, quando questo gli chiede un legittimo chiarimento su certe sue affermazioni del giorno prima. Tanto più che questo giornalista è americano come il presidente da lui citato il giorno avanti. Berlusconi cerca il suicidio mediatico a livello mondiale.Ripetiamo al nostro allievo poco desideroso di apprendere: larte della politica non è larte di dire qualsiasi frescaccia ci passi per la capa. È larte di dire la cosa giusta al momento giusto. Indubbiamente ci sono decine di politici che pensano le stesse cose di Berlusconi, ma non hanno la sconsideratezza arcoriana di dire queste cose davanti ad un microfono e dei giornalisti.Non ci aspettiamo un Machiavelli, ma qui non siamo neanche al livello di un Pier Soderinihttp://ventusblog.blog.com/
Pubblicato da WinnySpot crawler


































