BAFTA Awards: Batman Arkham Asylum miglior gioco, Uncharted 2 vince quattro premi

Forum: Le notizie di GameStar
Scritto da: Redazione GS
Ora messaggio: 20 March 2010 alle 14:00

Pubblicato da WinnySpot crawler

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Prime immagini dalla versione iPhone di Mondiali FIFA Sudafrica 2010

Forum: Le notizie di GameStar
Scritto da: Redazione GS
Ora messaggio: 20 March 2010 alle 10:52

Pubblicato da WinnySpot crawler

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Splinter Cell: Conviction posticipato in versione PC

Forum: Le notizie di GameStar
Scritto da: Redazione GS
Ora messaggio: 20 March 2010 alle 10:53

Pubblicato da WinnySpot crawler

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[VENDO WOW account] Hunter,DK,Rogue,Druid lvl 80

Forum: Il Mercatino di PC World
Scritto da: Attilacc
Ora messaggio: 20 March 2010 alle 11:43

Pubblicato da WinnySpot crawler

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Mesi delle sedute di laurea

In quali mesi ci sono le sedute di laurea(lingue e letterature)?? E quanto tempo prima della discussione della tesi bisogna presentare la domanda per sostenere l’esame di laurea??
Grazie!

Pubblicato da tormes

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critica inglese

buongiorno a tutti! qualcuno per caso ha sostenuto l’esame di critica letteraria con la de filippis e può darmi qualche dritta? grazie mille

Pubblicato da wunderbrook

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iiiiiiiiiiiiiiii

iiiiiii iiiiiiiiii iiii i iiiiiiiiiiiiiii iiiiiiii

Pubblicato da cragata

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Ajax Compilazione Sito Web System.Web.AspNetHostingPermission

Ho creato un sito Web con Visual Studio 2008, Framework 3.5 ed
ho aggiunto il pacchetto Ajax.
Il sito, le pagine, tutto funziona perfettamente, ma quando provo
a compilare il sito mi dà questo errore…


(C) 2010 ASPItalia.com Network – All rights reserved

Pubblicato da claudiomarchetti

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Pickup Directory

Quando provo ad inviare una mail usando il Pickup:
smtp.DeliveryMethod = SmtpDeliveryMethod.PickupDirectoryFromIis;
avendo l’autenticazione Windows, se l’utente è amministratore
della macchina nessun …


(C) 2010 ASPItalia.com Network – All rights reserved

Pubblicato da claudiomarchetti

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Questionario abitudino alimentari

Salve a tutti. Sto facendo una ricerca che mi servirà poi per la mia tesi.
Il questionario è sulle abitudini alimentari degli atleti (in particolare la tesi sarà fatta sulla disciplina della velocità). Grazie in anticipo per l’aiuto [;)]

https://spreadsheets.google.com/view…dElka3NJOWc6MA

Pubblicato da erryk0

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Modena da Play Off

Giocatori del pallone , attenzione al Modena F.C…….

Pubblicato da stefanodimodena

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Modulo Infratel per segnalazione copertura ADSL su territorio nazionale

Salve ragazzi, sul sito di Invitalia sezione Infratel ho trovato un interessante modulo che serve a segnalare lo stato di copertura ADSL di tutti i comuni italiani. Presumo che si possa anche indicare l’assenza di copertura o magari l’eventuali tecnologie alternative di broadband presenti nel comune. Io ho riempito i campi del modulo indicando lo stato di copertura del mio comune. Vi invito a fare lo stesso. Saluti

Pubblicato da bart

Commenta 20th March, 2010

offro assistenza tesi di laurea

Laureata in Economia e commercio con esperienza pluriennale svolge ricerche bibliografiche, stesura e battitura tesi di laurea e tesine in materie giuridiche economiche aziendali ed umanistche.
info: annalisarossi2@virgilio.it
PREZZI MODICISSIMI !!!

Pubblicato da lisina6

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clamoroso: La scienza ha dimostrato che gli ebrei erano identici geneticamente agli arabi!!!!!

Clamoroso per modo di dire, era nell’aria, praticamente i geni dei famosi ebrei nel periodo di cristo sono identici agli arabi di allora con gli arabi di oggi, i vero cambiamamento si e’ avuto con la diaspora e il ritorno in isdraele.
E così i cosiddetti “Kananei” non hanno genesi differenti , solo frutto du una cultura “razzista assurda” che il dna ha smontato pezzo dopo pezzo.
Probabilmente il ceppo ebraico si isolo’ dapprima per il solo motivo economico, i padroni e i contadini (ebrei, sfruttati)
Con cio’ si evince che tutta la loro “battaglia” fra ebrei e arabi, definita integrale sotto ogni aspetto, e’ in realta’ una battaglia fraticidia al 100 per cento!!!!

Pubblicato da FANTOZZI1997-99

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Documentazione nevosa della vostrà città.

Padova:

SINTESI delle nevicate a Padova degli ultimi 50 anni, con qualche riflessione climatologica. Ed il futuro?

L’inverno 2003/2004 ha costituito una piacevole sorpresa per gli amanti della neve. Le recenti nevicate di fine febbraio-primi di marzo a Padova arrivano dopo anni con assenza quasi totale di questo fenomeno così affascinante e coinvolgente.
Andando a ritroso nel tempo ricordo lo straordinario ma isolato episodio del 13 dicembre 2001 quando una goccia fredda in quota proveniente dai Balcani portò un pomeriggio nevoso su Padova. L’eccezionalità di quell’episodio non fu tanto legata alla quantità di neve caduta, invero piuttosto modesta, quanto piuttosto al sensibile ed improvviso abbassamento termico che distese su tutti i terreni un sottile e pericolosissimo strato ghiacciato. Nei miei cinquant’anni mai ebbi modo di vedere un evento di questo tipo.
Negli anni ’90 la neve fu quasi del tutto assente dalla nostra città, a parte qualche episodio di scarsa rilevanza. Negli anni ’80 si ebbero precipitazioni nevose un po’ più consistenti, seppure non di molto, se si eccettua la straordinaria ondata di gelo con intense nevicate di metà gennaio 1985. Di quello storico periodo non parlerò perché esistono molti articoli che lo illustrano in dettaglio.
Gli inverni degli anni ’70 non furono molto ricchi di neve; forse solo qualche episodio in più, soprattutto nella prima metà. Molto nevosi furono gli anni ’60 e, per quanto i miei ricordi siano molto labili, ancora di più quelli del decennio precedente. Venti, trenta, quaranta centimetri, ma anche il mezzo metro non erano infrequenti. Spesso in quei lontani anni la neve arrivava assieme al vento da nord-est. Le bufere di neve erano abbastanza abituali. Negli ultimi tre decenni le bufere sono quasi completamente scomparse dalle nostre zone; il vento di nord-est, quando soffia, porta sì temperature rigide, ma cielo assolutamente sereno. Nelle zone centrali e meridionali del versante adriatico questo vento secco e gelido incontra l’umidità del mare favorendo nevicate anche copiose ed a quote basse.
In questo quadro s’inseriscono le novità dell’inverno 2003/2004, che sono sostanzialmente due, tra loro collegate:
1. la ricomparsa di venti freddi da nord-est associati a tempo perturbato (bora scura);
2. la conversione della pioggia in neve dovuta evidentemente all’entrata di venti freddi. Tale conversione è un evento piuttosto raro negli ultimi trent’anni: a Padova la norma è il fenomeno contrario, cioè la neve che si converte in pioggia per il sopraggiungere di vento sciroccali e la contemporanea immissione nell’atmosfera del calore latente di sublimazione che può riscaldare sensibilmente l’atmosfera.
Un’eccezione l’ho già segnalata: la nevicata del 13 dicembre 2001. Andando molto indietro nel tempo il 1° gennaio 1971, dopo una mattinata piovosa, il repentino rinforzo della tramontana portò una discreta nevicata. Anche le burrasche di Santo Stefano – già citate – spesso esordivano con la pioggia.
Quello che ho detto per la neve si potrebbe anche ripetere per un’altra meteora ormai inconsueta e quasi del tutto assente dall’ambiente urbano: la brina. Fino a metà degli anni settanta la brina sopravviveva anche in pieno giorno e per più giorni consecutivi con accumuli consistenti sugli alberi, siepi e reti. La permanenza anche per una settimana o più di nebbie fitte abbinate a temperature sotto lo zero produceva paesaggi di grande suggestione. Talora il periodo nebbioso terminava con l’irrompere di venti freddi e tesi: si assisteva allora ad un turbinio di cristalli simili alla neve, ma con un cielo terso e sole splendente.
Uniformandomi in modo poco originale alla moda imperante di proporre previsioni climatologiche, mi chiedo se le novità di quest’inverno segnino un cambio di tendenza. Ricordo che dopo la torrida estate dello scorso anno i soliti “esperti” avevano teorizzato chi un inverno molto caldo, chi uno molto rigido basandosi rispettivamente sulle teorie dell’inerzia climatica e su quello della contrapposizione. Questo inverno non ha dato ragione né agli uni né agli altri; esso è stato solo un po’ più caratterizzato nella sua parte finale dalle nevicate oggetto di questo articolo, per lo meno nella nostra Padova. E allora penso che una posizione realistica consista nell’affermare che la macchina del tempo è troppo sofisticata – basata com’è sulle leggi del caos – per poterne prevedere il suo comportamento a media-lunga scala. L’episodio interessante ed un po’ anomalo può arrivare in qualsiasi momento e non è dovuto a particolari tendenze del clima bensì a contingenti situazioni bariche che risentono di qualche blocco che porta ad un tempo di un certo tipo per un periodo più o meno lungo di tempo.
E’ d’altra parte verosimile e ormai suffragato da una consistente mole di dati che la tendenza generale provocata dall’impatto delle attività umane sul pianeta sia verso un progressivo riscaldamento. Tale tendenza iniziò verso la metà degli anni ’70. Fino a quella data il trend a partire dagli anni ’50 era verso il raffreddamento. Nei libri di climatologia di inizio anni ’70 autorevoli scienziati ipotizzavano per il futuro un clima decisamente più fresco. Le cose sono andate diversamente; l’effetto serra ha ribaltato questa presunta tendenza. Le isole di calore prodotte dalle grandi e ormai desolatamente ininterrotte aree urbane hanno poi contribuito al riscaldamento progressivo.
Stiamo per adesso a vedere quello che ci porterà l’inverno 2004/2005.

Aggiornamento 2004/2005:

fino al Natale 2004 l’inverno è stato poco significativo, con solo qualche giorno di freddo abbastanza intenso (minima -4 °C). Nebbie del tutto assenti, come pure la neve. Anche gennaio non ha presentato fenomeni di particolare rilievo. Molto interessanti invece febbraio e marzo con due/tre episodi nevosi, di cui uno, quello di marzo, molto intenso. Da tempo non si verificava una nevicata così intensa e duratura. In questi due mesi la circolazione è stata quasi costantemente improntata ad irruzioni fredde da est, con temperature basse, anche da record in qualche località. Sembra proprio che le novità dell’inverno 2003/2004 siano in qualche modo confermate. Il ritorno della neve a Padova, seppure con episodi isolati ma interessanti, sembra in qualche modo contrapporsi al “riscaldamento globale del pianeta”. Fluttuazioni (così momentanee e locali) alla tendenza complessiva sono comunque assolutamente conciliabili con la più generale inclinazione del clima.
In questo quadro generale ribadisco comunque che l’ondata di gelo improvvisa, l’abbondante nevicata può sempre comparire. D’accordo, nulla a che vedere con i bianchi e persistenti paesaggi nevosi della mia infanzia, con il vento sibilante nelle gelide notti invernali, con i fossati gelati su cui pattinare, ma pur sempre qualcosa da apprezzare e da auspicare in quanto questi episodi confermano che la macchina del tempo è per ora vitale, affascinante e sempre sorprendente, con buona pace di chi vorrebbe 365 giorni di bel tempo l’anno con piogge solo notturne! Per il futuro l’obiettivo pressante ed inderogabile è mettere in atto tutti quei correttivi al comportamento dell’uomo che possano limitare l’impatto perturbante sul clima. Uno sguardo alle code di automobili del fine settimana sulle nostre autostrade per due ore di sci in montagna o due ore di sole sulle spiagge ci può rendere ottimisti?
Inverno 2009/10
16 dicembre 2009: debolissima nevicata verso le ore 7/7,30 con sottile imbiancata
18 dicembre 2009: verso le 23 inizia a nevicare debolmente; poi cessa, con vento sostenuto da nord. Nella notte, verso le tre, inizia a nevicare forte e termina solo verso le ore 14, per un accumulo totale di 23 cm circa. Il giorno successivo, 20 dicembre, minima di -8,8 °C, massima di -
21 dicembre 2009: inizia a nevicare verso le 13, molto debolmente fino a verso le ore 19 (temperatura di circa -2 °C). Poi si intensifica; verso le ore 21,30 è molto fitta, con fiocchi larghi e temperatura che aumenta vistosamente (un decimo circa ogni dieci minuti). Il paesaggio è completamente innevato. Nevica molto fitto per tutta la serata, fino a circa mezzanotte (
10 cm); nella nottata l’aumento termico produce il cambiamento della neve in pioggia.
4 gennaio 2010: debole nevicata nel corso della giornata, con lieve accumulo che imbianca le superfici più fredde, per breve tempo
26 gennaio 2010: inizia a nevicare leggermente verso le 11,15, si intensifica verso le 12,30. Nel pomeriggio la neve si intensifica, è asciutta e tende ad imbiancare le superfici, che a fine nevicata saranno discretamente bianche (non le strade). Finisce verso le ore 16. Accumulo da stimare attorno al mezzo centimetro circa.
29 – 30 gennaio 2010: inizia a nevicare verso le ore 21 e si infittisce via via, imbiancando verso le 22,30 tutte le superficie. Paesaggio molto suggestivo verso la mezzanotte, con alberi ben carichi di neve. Finisce verso le ore 3 di notte, per un accumulo di circa
6 cm.
30 – 31 gennaio 2010: in serata del 30 pioggia, mista a qualche fiocco; durante la notte si alza il vento da nord-est; verso le ore due inizia a nevicare molto fitto, con vento: è bufera di neve. Al termine della nevicata, verso le ore cinque del mattino, saranno circa
3 cm di neve.
9 – 10 marzo 2010: per tutta la giornata del 9 forte e continuo vento di tramontana, con raffiche anche sui 60 km/h. In serata inizia a nevicare, con fiocchi piccoli, sempre accompagnati da intense raffiche: è bufera di neve a tratti. In nottata forti e pericolose raffiche di vento, ma niente neve, con temperature in diminuzione. Verso le 7 di mattina inizia a nevicare; nevica per tutta la giornata, sempre con vento teso di tramontana. E’ bufera di neve, come da tempo non si vedeva a Padova. La nevicata tende a diminuire di intensità in serata e, nella notte, si esaurisce completamente. L’accumulo al suolo non è molto elevato, essendo una neve piuttosto bagnata, ma i campi ed i tetti sono tutti imbiancati. L’accumulo è irregolare per le forti raffiche di vento. Si può stimare in
4 cm

Pubblicato da TheWolf1991.1991

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