Addio vecchio ippodromo dei Pini
Stasera a mezzanotte l’ippodromo dei Pini di Follonica spengera’ per sempre le luci per passare il testimone al nuovo che avanza ovvero il trotter nei pressi della via Aurelia con pista da 1.400 metri. Al posto del vecchio ippodromo sorgera’ un "centro-studi" e per rivivere nella nostra memoria residui del "dei Pini" che fu, non ci rimarra’ altro che vedere qualche video del passato.
Oggi quando imbocchero’ per l’ultima volta la rotatoria davanti al muro di graffiti per dirigermi alle scuderie, saro’ assalito senz’altro da una strana sensazione, io che per carattere sono un nostalgico provo spesso un po’ di malinconia per le cose che sono state. Il vecchio trotter era frequentato non solo dai soliti habitue’, ma soprattutto da gente che con le corse aveva poco a che fare, che profumava di ignoranza ippica e che veniva a terminare la giornata ritemprandosi lo spirito con le corse dei cavalli. Le persone arrivavano
alla spicciolata, con andamento lento, nel senso che l’ippodromo cominciava a riempirsi verso la terza o quarta corsa quando la cena in albergo era finita e ci s’incamminava con carrozzine e bambini al seguito per vedere lo spettacolo
che l’ippodromo offriva. Gli spettatori dell’estate erano di tipologia varia, accanto agli intenditori armati di cronometro e trotto-sportsman,c’erano quelli che giocavano il cavallo con il nome piu’ bello o con il numero preferito e questo solo per provare quella sensazione di leggerezza ed euforia che una scommessa sa regalare. Chissa’, forse fra qualche anno in quella biblioteca che sara’ al posto della vecchia pista, grazie a quei fantasmi che a volte l’immaginazione ci regala, uno studente durante una lettura di un libro,potra’ ancora sentire un nitrito di un cavallo o uno scalpitare di zoccoli…………….
Addio vecchio ippodromo dei Pini
mi mancherai un po’
PLG
Oggi quando imbocchero’ per l’ultima volta la rotatoria davanti al muro di graffiti per dirigermi alle scuderie, saro’ assalito senz’altro da una strana sensazione, io che per carattere sono un nostalgico provo spesso un po’ di malinconia per le cose che sono state. Il vecchio trotter era frequentato non solo dai soliti habitue’, ma soprattutto da gente che con le corse aveva poco a che fare, che profumava di ignoranza ippica e che veniva a terminare la giornata ritemprandosi lo spirito con le corse dei cavalli. Le persone arrivavano
alla spicciolata, con andamento lento, nel senso che l’ippodromo cominciava a riempirsi verso la terza o quarta corsa quando la cena in albergo era finita e ci s’incamminava con carrozzine e bambini al seguito per vedere lo spettacolo
che l’ippodromo offriva. Gli spettatori dell’estate erano di tipologia varia, accanto agli intenditori armati di cronometro e trotto-sportsman,c’erano quelli che giocavano il cavallo con il nome piu’ bello o con il numero preferito e questo solo per provare quella sensazione di leggerezza ed euforia che una scommessa sa regalare. Chissa’, forse fra qualche anno in quella biblioteca che sara’ al posto della vecchia pista, grazie a quei fantasmi che a volte l’immaginazione ci regala, uno studente durante una lettura di un libro,potra’ ancora sentire un nitrito di un cavallo o uno scalpitare di zoccoli…………….
Addio vecchio ippodromo dei Pini
mi mancherai un po’
PLG
Pubblicato da soteborg


































